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Stefano De Martino: ?Non è facile essere normali?. The monologue to ?Le Iene?
La nuova Adelphi. L?arte invisibile di cercare libri
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Tribulation: won a Swedish Grammy for the Best Rock/Metal Album category; new signing with Century Media ? truemetal.it
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Pinuccio: the genius who has fatto music dalle pietre
LES AMANDIERS/ The film that shows the true talent of Valeria Bruni Tedeschi

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This is almost her first apparizione pubblica insieme a Belen dopo il famigerato ritorno di fiamma. eppure, Stefano DeMartino a I love you è riuscito comunque a stupire con il suo monologo, tutto incentrado sull’importanza della normalità. Un’impresa tutt’altro che semplice, in his own words, from the moment oggi ? per emergere ? sembra che sia necessario essere straordinari.

Stefano De Martino is patron of the box, guided through his parole and spiega as può essere possibile essere normali al giorno d’oggi. He cites Lucio Dalla (he aveva già fatto in altre occasioni) e si serve della grammatica per spogliare l’eccesso di ambizione del suo lato più quota delo: voler eccellere a tutti i costi.

?Le Iene?, the monologue by Stefano De Martino

The normality It is a theme to which the former ballerino and other conductors have in particular. Notwithstanding his condition as a public personage and noted, he has always been close to leading a simple life soprattutto for having health and fondamenti dell’educazione that he intends to impart to his son. Santiago.

In the course of thelast tip say I love youquindi, Stefano DeMartino He has carefully examined the research on the ?normality?, highlighting the quality of a ?straordinarietà? that is only temporary: ?Oggi, if it is printed in public it is necessarily chiamato a fare qualcosa di speciale, unique, unrepeatable. Ma in fondo, perché? We live in the ?Fiera del Superlativo?: my ospiti are always popular, my shows are always sensational, the models are always ?Top?, and books are always ?Best? sellers, the news is always shock! Also say a simple ?Yes? or a simple ?No? and say ?Absolutely Yes? and ?Absolutely No?.

L’praise of the relative superlative

L’ambizione è qui treated in senso quasi negative, ed è estato proprio lui a spiegarci perché: ?In questi reiterati eccessi in long scale, si creano modelli di beauty, fame e ricchezza non raggiungibili. E questo può portare ad anxiety and frustration Per quelli che ambirebbero ai traguardi proposti dai media e dai social a cui non potranno mai arrivare. Però c’è an antidote all’inflation of the superlativeed è la grammatica?.

How to behave, allora? How will I change my own point of view. Ce lo spiega lui: ?Seguitemi: grammar distinguishes the superlative in due tipi. C’è il superlativo assoluto: beautiful, rich, famous. But this absolute superlative is a dittatore, non accetta nessun confronto. È dyspotic. E pure un po’ antipatico, e ci mette under stress. I’m nice, invece, il relative superlative. The relative superlative is democratic. Perché, when I say ?ricchissimo, bellissimo, famosissimo?, lui says: ?il più bello, il più ricco, il più famous?, si mette in relazione. Accetta i termini di paragone. He is one of noi. Quindi, se tu, with the absolute superlative, devi essere ?bellissimo? punto e basta, with the relative superlative, potrai essere ?il più bello? in a scope to your measure: il papà più bello per tuo figlio, il più ricco di attenzioni per chi ami, il più famous dopo il calcetto con gli amici?.

fine, lucio dalla quote: ?L’ordinarietà is important! Senza di essa, senza un termina di paragone, the straordinario non potrebbe esistere. Essere normali è beautiful. Es pesso ti fa guadagnare l’amicizia, il rispetto e l’amore di quelli che stanno attorno a te. E comunque, non crediate che sia così facile: Lucio Dalla also said it: l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale. Ognuno in a suo way of him?.

?Le Iene?, the funny comment by Belen Rodriguez

Non poteva mancare, comunque, il I commented belen rodriguez. I due stanno trying to give one new opportunity to the marriage parrot, senza cedere to the media clamor that if è stretto around loro fin dalla prima apparizione pubblica. Il loro riavvicinamento è comun que noto a tutti, ache se dai diretti interessati non sono arrivate conferme né smentite.

barefoot da Teo Mammucari, the driver has quindi scherzato her husband: ?Che cos’ha Stefano De Martino? I’m not, he’s very nice?.

We would like to thank the writer of this short article for this incredible material

Stefano De Martino: ?Non è facile essere normali?. The monologue to ?Le Iene?


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This is almost her first apparizione pubblica insieme a Belen dopo il famigerato ritorno di fiamma. eppure, Stefano DeMartino a I love you è riuscito comunque a stupire con il suo monologo, tutto incentrado sull’importanza della normalità. Un’impresa tutt’altro che semplice, in his own words, from the moment oggi ? per emergere ? sembra che sia necessario essere straordinari.

Stefano De Martino is patron of the box, guided through his parole and spiega as può essere possibile essere normali al giorno d’oggi. He cites Lucio Dalla (he aveva già fatto in altre occasioni) e si serve della grammatica per spogliare l’eccesso di ambizione del suo lato più quota delo: voler eccellere a tutti i costi.

?Le Iene?, the monologue by Stefano De Martino

The normality It is a theme to which the former ballerino and other conductors have in particular. Notwithstanding his condition as a public personage and noted, he has always been close to leading a simple life soprattutto for having health and fondamenti dell’educazione that he intends to impart to his son. Santiago.

In the course of thelast tip say I love youquindi, Stefano DeMartino He has carefully examined the research on the ?normality?, highlighting the quality of a ?straordinarietà? that is only temporary: ?Oggi, if it is printed in public it is necessarily chiamato a fare qualcosa di speciale, unique, unrepeatable. Ma in fondo, perché? We live in the ?Fiera del Superlativo?: my ospiti are always popular, my shows are always sensational, the models are always ?Top?, and books are always ?Best? sellers, the news is always shock! Also say a simple ?Yes? or a simple ?No? and say ?Absolutely Yes? and ?Absolutely No?.

L’praise of the relative superlative

L’ambizione è qui treated in senso quasi negative, ed è estato proprio lui a spiegarci perché: ?In questi reiterati eccessi in long scale, si creano modelli di beauty, fame e ricchezza non raggiungibili. E questo può portare ad anxiety and frustration Per quelli che ambirebbero ai traguardi proposti dai media e dai social a cui non potranno mai arrivare. Però c’è an antidote all’inflation of the superlativeed è la grammatica?.

How to behave, allora? How will I change my own point of view. Ce lo spiega lui: ?Seguitemi: grammar distinguishes the superlative in due tipi. C’è il superlativo assoluto: beautiful, rich, famous. But this absolute superlative is a dittatore, non accetta nessun confronto. È dyspotic. E pure un po’ antipatico, e ci mette under stress. I’m nice, invece, il relative superlative. The relative superlative is democratic. Perché, when I say ?ricchissimo, bellissimo, famosissimo?, lui says: ?il più bello, il più ricco, il più famous?, si mette in relazione. Accetta i termini di paragone. He is one of noi. Quindi, se tu, with the absolute superlative, devi essere ?bellissimo? punto e basta, with the relative superlative, potrai essere ?il più bello? in a scope to your measure: il papà più bello per tuo figlio, il più ricco di attenzioni per chi ami, il più famous dopo il calcetto con gli amici?.

fine, lucio dalla quote: ?L’ordinarietà is important! Senza di essa, senza un termina di paragone, the straordinario non potrebbe esistere. Essere normali è beautiful. Es pesso ti fa guadagnare l’amicizia, il rispetto e l’amore di quelli che stanno attorno a te. E comunque, non crediate che sia così facile: Lucio Dalla also said it: l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale. Ognuno in a suo way of him?.

?Le Iene?, the funny comment by Belen Rodriguez

Non poteva mancare, comunque, il I commented belen rodriguez. I due stanno trying to give one new opportunity to the marriage parrot, senza cedere to the media clamor that if è stretto around loro fin dalla prima apparizione pubblica. Il loro riavvicinamento è comun que noto a tutti, ache se dai diretti interessati non sono arrivate conferme né smentite.

barefoot da Teo Mammucari, the driver has quindi scherzato her husband: ?Che cos’ha Stefano De Martino? I’m not, he’s very nice?.

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di PAOLO DI STEFANO

Roberto Colajanni il successore dello zio Roberto Calasso alla guida della casa editrice dove entr nel 2011 per un lungo apprendistato. Fu un maestro involontario. Replicare ci che ha fatto lui impossibile, e questo d euforia

Quando Roberto Calasso, nel 1971, divenne direttore editoriale di Adelphi, aveva trent?anni e vantava un?esperienza quasi decennale a fianco di Bobi Bazlen e di Luciano Fo. Roberto Colajanni ? figlio di Vanna Calasso, islamista, e dell?antropologo Antonino Colajanni ?, il suo successore come direttore editoriale e amministratore delegato, ha 36 anni ed entrato in via San Giovanni sul Muro nel 2011. Da allora sono stati lunghi anni di apprendistato accanto a uno degli editori pi geniali: consulenze editoriali, lavoro sulle traduzioni, editing, responsabilit della collana gli Adelphi. Ora Colajanni seduto nella stanza di Calasso, dove quasi tutto rimasto com?era, la libreria alle sue spalle, i volumi che furono di Bazlen, l?ampia scrivania, in un angolo alcuni strani oggetti: una locandina in miniatura con Rita Hayworth nei panni di Gilda, un?amigdala, un melograno, una nuvoletta in legno appartenuta a un fregio di un tempio di Kyoto, un piccolo Krishna, una bottiglietta con dentro della sabbia messicana, una gomma da cancellare con il volto di Goethe, e a fianco, su un tavolino, una fotografia con Thomas Mann e Sndor Mrai nell?atto un po? rigido e solenne di stringersi la mano. Tutto sembrerebbe suggerire memoria e devozione, se non ci fosse Roberto Colajanni, con il suo sorriso lieve.


Le mie passioni da ragazzo ? dice ? erano il cinema e la musica: il pianoforte soprattutto stato per un lungo periodo la cosa della mia vita. La lettura invece era una passione irregolare finch, quando mor mia nonna Melisenda, la madre di Calasso, due librerie della sua casa vennero trasferite nella mia stanza: contenevano quasi tutti i titoli della Biblioteca Adelphi. Cominciai a sfogliare quei libri come un barbaro, in modo istintivo, senza seguire alcun criterio. Mi piacevano i titoli, le copertine, la voce sicura che parlava nei risvolti. Ogni libro era un pianeta autosufficiente, e solo molto dopo ho potuto constatare quella misteriosa affinit che secondo Calasso lega alcuni autori apparentemente cos distanti di quella collana. stata questa la mia iniziazione alla letteratura e alla casa editrice, dettata dal caso e vissuta in segreto, quasi a mia insaputa.



Che rapporto ha avuto da ragazzo con suo zio?
Un bellissimo rapporto fin da piccolo. Passavamo insieme il Natale e a volte l?estate al Circeo, sul lungomare di Sabaudia, con Fleur Jaeggy e la mia famiglia. Ma stato il cinema, prima dei libri, ad avvicinarci davvero. A pensarci il cinema una sorta di ?mania ereditaria?, che parte da Gian Pietro ? regista e sceneggiatore ?, fratello maggiore di Roberto, e ha finito per contagiare anche suo figlio Tancredi. Con Calasso avevamo la stessa fissazione per alcuni registi, a cominciare da Alfred Hitchcock e Max Ophls. Lui per era pi frivolo, mentre io all?epoca ero un kubrickiano ortodosso, e spesso mi prendeva un po? in giro su questo (una volta ebbe il coraggio di definire Stanley Kubrick ?volenteroso? ? forse la cosa pi perfida che gli abbia sentito dire ? e non gli rivolsi la parola per vari mesi). Quando veniva a Roma andavamo sempre al cinema. Ricordo la volta in cui mi port a vedere Pulp Fiction. Il film era vietato ai minori di diciotto anni, se non sbaglio, e io dovevo averne suppergi dodici. Non ho idea di come sia riuscito a farmi entrare, ma quando uscii ero in uno stato di sovreccitazione e lui sembrava molto divertito.

Come avvenuto l?ingresso in casa editrice?
Dopo essermi laureato, andai per un periodo a Los Angeles, per continuare gli studi e tentare di ?fare il cinema? (come si usa dire a Roma). Un giorno Calasso mi chiam e mi disse [sorride]: ?Smettila di galleggiare a Fregene?, intendeva Santa Monica? In effetti tra i due luoghi una certa affinit c?era [ride]… Voleva dire che in realt stavo l a non far niente, ed era vero, anche se mi piaceva parecchio. Insomma, mi chiese se avevo voglia di fare qualcosa in casa editrice, senza offrirmi nulla di preciso e partendo da zero. La telefonata fu molto convincente.

Quale fu il suo primo incarico?
Nessuno. Fui messo in uno stanzino lungo e stretto, a rivedere bozze e scrivere qualche sporadico parere editoriale. Avevo un?idea molto romantica della casa editrice, un po? comica a ripensarci, e lo scontro con il cosiddetto ?lavoro? fu piuttosto traumatico. Poi, da un giorno all?altro, mi venne chiesto di partecipare a qualcosa di insperato, un progetto quasi impossibile, che Calasso voleva per il cinquantenario di Adelphi e che divent Adelphiana. Un libro che doveva raccogliere scritti, per lo pi inediti, di autori della casa editrice o altri a loro affini, immagini, interviste, corrispondenze e materiali di ogni genere. In sostanza dovevo cercare in ogni direzione, possibilmente senza tregua. E ogni sera, intorno alle sette, Calasso mi chiamava e mi chiedeva cosa avevo trovato. Fu un periodo durissimo, ma quella vigilanza si rivel molto utile.



Che idea si era fatta di Bazlen e Fo prima di entrare in casa editrice?
Bazlen e Fo li ho conosciuti soprattutto attraverso i racconti di Calasso, e quello che ha scritto di loro. A volte penso che lui fosse una specie di strana fusione ? in termini psichici ? tra quelle due personalit cos diverse. Da una parte Bazlen, la sua mercurialit, una rapidit mentale e una curiosit irrefrenabile, la capacit di saltare da una cosa all?altra, anche se distanti anni luce fra loro. Dall?altra la sapienza ?pacata? di Fo, l?assoluta seriet nel rivedere i testi, la dedizione al lavoro editoriale fin nei suoi elementi minimi. ?Come uno scriba egizio, accovacciato con la sua tavoletta tra le gambe, lo sguardo fermo davanti a s?. Questo lato era meno visibile in Calasso, ma altrettanto presente. Era una persona di una metodicit mostruosa, tutto per lui era scandito da un ritmo severo, con un senso altissimo dell?ordine.

Che tipo di maestro era Calasso?
Un maestro involontario, come Bazlen, ma di un genere completamente diverso. Quello che si imparava standogli accanto, lo si imparava quasi suo malgrado. Ricordo ancora un passo della Rovina di Kasch che mi colp molto: ?L?educazione ha questo di paradossale, che fatta soprattutto di cose che non si possono imparare?. Bisognava saperle gi, per cos dire, anche se al momento non se ne aveva l?impressione. A ognuno di noi Calasso parlava in modo diverso. Le sue reazioni erano a volte imprevedibili e virulente, ma non miravano mai soltanto a demolire chi ai suoi occhi aveva commesso un errore imperdonabile. Non perdeva tempo a spiegare perch una certa cosa non andava fatta, o andava fatta in un altro modo. Se rivolgeva una critica, per quanto feroce, perch sapeva che dall?altra parte c?erano le condizioni per capirla. Frasi mitiche, come ?mancano i rudimenti? o ?le basi stesse?, sono aleggiate periodicamente nei corridoi della casa editrice, e ancora oggi le ricordiamo con un misto di affetto e ilarit. Ma se dovesse chiedermi quali fossero quei ?rudimenti?, quelle ?basi stesse?, farei fatica a rispondere. Forse erano tutto, letteralmente ogni aspetto che lui riteneva essenziale per fare questo mestiere.

Ma se dovesse dire qual era quello pi importante?
Sicuramente ?il giudizio?. La capacit di ?reagire? a qualcosa, per esempio a un libro. E spesso i tempi di reazione dovevano essere fulminei. In un piccolo mondo confuso e frenetico come il nostro, dove gli argomenti per pubblicare dovrebbero essere quello che conta, per lui erano quasi secondari, li dava per scontati. Sapeva che gli argomenti, come le opinioni, si possono trovare, o fabbricare a posteriori. Ma la capacit di giudicare no, quella non si pu inventare. O c? o non c?. E spesso la si vede proprio quando si tratta di rifiutare un libro.

Che cosa intende?
La difficolt maggiore dire no a libri magari interessanti, ma che non si sentono giusti per Adelphi. Quando si capisce che c? qualcosa che stona. E la caratteristica vera di un editore cogliere quella stonatura.

Come ha vissuto in questi mesi la responsabilit di guidare, sia pure in collaborazione con Teresa Cremisi e con un gruppo collaudato, una casa editrice cos inconfondibilmente personale?

Cercando di non pensarci e di agire come se non ci fossero state cesure. La percezione della mancanza di Calasso pervasiva e sarebbe vano tentare di eluderla. Ogni cosa, entrando in casa editrice, ricorda la sua presenza. Ogni stanza, ogni corridoio ha una storia da raccontare, qualcosa che lo riguarda. Quanto a me, il ventaglio delle cose da fare ? il cosiddetto ?tormento dell?editore? ? si ampliato enormemente. Ma il modo di affrontarle rimasto lo stesso, quello che ha trasmesso ai pochi e stretti collaboratori che aveva scelto, persone che ho la fortuna di avere accanto o di sentire al telefono ogni giorno, con cui ci capiamo al volo. Teresa Cremisi invece l?ho conosciuta solo pi tardi, ma la sua esperienza e acutezza oggi mi sono altrettanto indispensabili.

Come si combina l?inevitabile peso di un?eredit culturale cos forte con il senso altrettanto inevitabile, credo, della sfida e del divertimento?
Sarei tentato di risponderle che non lo avverto come un peso, e che certamente la sfida e il divertimento prevalgono. Anche perch in un certo senso sono fortunato: pretendere di replicare quello che Calasso ha fatto non sarebbe soltanto ridicolo, ma semplicemente impossibile. una certezza che conforta, e a pensarci bene d uno strano senso di euforia.

C? stato un passaggio di consegne, se cos si pu dire?
Un vero e proprio passaggio di consegne sarebbe stato contrario al suo essere. Calasso ha continuato a lavorare fino all?ultimo, rispondendo alle richieste numerose di editori e agenti o rivedendo amorosamente i suoi libri, preparandoli per la stampa in ogni dettaglio. Nell?ultimo anno quasi ogni sera, prima di cena, andavo a trovarlo per raccontargli ?che cosa succedeva in casa editrice?. Faceva sempre domande precise, spesso piene di tranelli. Una piccola ordalia della durata di qualche minuto. Se le mie risposte lo convincevano si scioglieva improvvisamente e diventava la persona pi adorabile del mondo. Se qualcosa non gli tornava invece si incupiva e mi salutava sbrigativamente. Da qualche tempo, a causa della pandemia, dirigeva tutto dal gigantesco tavolo del suo studio in via Maddalena, che considerava ?una buona approssimazione del paradiso? ? e non era difficile credergli. Se ne stava l seduto per ore a scrivere o a leggere in silenzio. L?intensit che trasmetteva nell?atto di leggere, le rare volte in cui ho avuto modo di osservarlo, uno dei ricordi pi impressionanti che mi restano di lui.

E i nuovi progetti?
Continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: pubblicare i libri che ci piacciono, nel modo che ci pi congeniale. Il mestiere dell?editore sempre stato, per sua natura, invisibile (quando diventa troppo visibile, significa che c? qualcosa che non va). I libri e gli autori che pubblica, il modo in cui vengono pubblicati (le copertine, la cura delle traduzioni, i risvolti) dovrebbero parlare per lui, e sono gli unici resti tangibili delle sue scelte. Nel caso di Adelphi, queste scelte partivano e partiranno sempre, almeno sulla carta, da due presupposti: che l?editore provi piacere a leggere i libri che pubblica, e che quei libri contengano qualcosa di unico e irripetibile, che non si troverebbe altrove. Ecco, i libri e i lettori cambiano, naturalmente, e l?incertezza aumenta, in ogni direzione. Ma c? qualcosa che resta: lo stile. ?Lo stile l?impronta di ci che si su ci che si fa? diceva Ren Daumal. E noi continueremo a restare fedeli a ?ci che siamo?.

Mentre la riproposta dei classici del Novecento ha avuto risultati talmente straordinari da farli sembrare spesso delle novit assolute, c? stata sempre una ritrosia rispetto ai nuovi narratori italiani…
Se c? stata una resistenza, non fu mai per partito preso. Giorgio Manganelli, Alberto Savinio, Guido Ceronetti, Alberto Arbasino, Sergio Solmi, Ennio Flaiano, Guido Morselli, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese hanno finito per disegnare una sorta di storia della letteratura italiana parallela, a cui siamo affezionati e da cui difficile allontanarsi. Ma questo non ci ha impedito, negli anni, di tentare strade meno battute, come nel caso di Paolo Maurensig, Salvatore Niffoi o Rosa Matteucci, e pi recentemente di Fabio Bac, uno scrittore giovane molto singolare che ha esordito con Adelphi e oggi in corsa per il Premio Strega. Quanto alle cosiddette ?riproposte?, continuiamo a prediligere un?altra definizione. Calasso diceva che quei libri ?tornavano a casa?, era il modo in cui apparivano da Adelphi a renderli nuovi. Negli ultimi mesi mi disse una cosa che mi colp profondamente: ci che meno gli sarebbe piaciuto era che Adelphi diventasse una specie di museo, un nobile patrimonio da conservare e a cui guardare con rispetto. La casa editrice per lui doveva restare viva e lo stesso vale per me. Anche per questo, come sempre, la cosa che oggi ci appassiona di pi cercare nuovi libri. Non importa se non sono ancora stati scritti o sono di 2 mila anni fa. Quello che conta trovarli, lasciandosi guidare da una parola greca che Calasso amava molto: poikila ? la variet senza limiti, se non quello del gusto.

Il marchio

Roberto Colajanni (Roma, 1985) direttore editoriale e amministratore delegato di Adelphi. La casa editrice nacque nel 1962, ideata da Bobi Bazlen (1902? 1965) con Luciano Fo ( 1915?2005), finanziata da Roberto Olivetti e poi da Alberto Zevi. Bazlen coinvolse quasi subito anche Roberto Calasso (1941-2021) che ne fu direttore editoriale dal 1971 fino alla morte

19 maggio 2022 (modifica il 19 maggio 2022 | 11:23)

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La nuova Adelphi. L?arte invisibile di cercare libri

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di PAOLO DI STEFANO

Roberto Colajanni il successore dello zio Roberto Calasso alla guida della casa editrice dove entr nel 2011 per un lungo apprendistato. Fu un maestro involontario. Replicare ci che ha fatto lui impossibile, e questo d euforia

Quando Roberto Calasso, nel 1971, divenne direttore editoriale di Adelphi, aveva trent?anni e vantava un?esperienza quasi decennale a fianco di Bobi Bazlen e di Luciano Fo. Roberto Colajanni ? figlio di Vanna Calasso, islamista, e dell?antropologo Antonino Colajanni ?, il suo successore come direttore editoriale e amministratore delegato, ha 36 anni ed entrato in via San Giovanni sul Muro nel 2011. Da allora sono stati lunghi anni di apprendistato accanto a uno degli editori pi geniali: consulenze editoriali, lavoro sulle traduzioni, editing, responsabilit della collana gli Adelphi. Ora Colajanni seduto nella stanza di Calasso, dove quasi tutto rimasto com?era, la libreria alle sue spalle, i volumi che furono di Bazlen, l?ampia scrivania, in un angolo alcuni strani oggetti: una locandina in miniatura con Rita Hayworth nei panni di Gilda, un?amigdala, un melograno, una nuvoletta in legno appartenuta a un fregio di un tempio di Kyoto, un piccolo Krishna, una bottiglietta con dentro della sabbia messicana, una gomma da cancellare con il volto di Goethe, e a fianco, su un tavolino, una fotografia con Thomas Mann e Sndor Mrai nell?atto un po? rigido e solenne di stringersi la mano. Tutto sembrerebbe suggerire memoria e devozione, se non ci fosse Roberto Colajanni, con il suo sorriso lieve.


Le mie passioni da ragazzo ? dice ? erano il cinema e la musica: il pianoforte soprattutto stato per un lungo periodo la cosa della mia vita. La lettura invece era una passione irregolare finch, quando mor mia nonna Melisenda, la madre di Calasso, due librerie della sua casa vennero trasferite nella mia stanza: contenevano quasi tutti i titoli della Biblioteca Adelphi. Cominciai a sfogliare quei libri come un barbaro, in modo istintivo, senza seguire alcun criterio. Mi piacevano i titoli, le copertine, la voce sicura che parlava nei risvolti. Ogni libro era un pianeta autosufficiente, e solo molto dopo ho potuto constatare quella misteriosa affinit che secondo Calasso lega alcuni autori apparentemente cos distanti di quella collana. stata questa la mia iniziazione alla letteratura e alla casa editrice, dettata dal caso e vissuta in segreto, quasi a mia insaputa.



Che rapporto ha avuto da ragazzo con suo zio?
Un bellissimo rapporto fin da piccolo. Passavamo insieme il Natale e a volte l?estate al Circeo, sul lungomare di Sabaudia, con Fleur Jaeggy e la mia famiglia. Ma stato il cinema, prima dei libri, ad avvicinarci davvero. A pensarci il cinema una sorta di ?mania ereditaria?, che parte da Gian Pietro ? regista e sceneggiatore ?, fratello maggiore di Roberto, e ha finito per contagiare anche suo figlio Tancredi. Con Calasso avevamo la stessa fissazione per alcuni registi, a cominciare da Alfred Hitchcock e Max Ophls. Lui per era pi frivolo, mentre io all?epoca ero un kubrickiano ortodosso, e spesso mi prendeva un po? in giro su questo (una volta ebbe il coraggio di definire Stanley Kubrick ?volenteroso? ? forse la cosa pi perfida che gli abbia sentito dire ? e non gli rivolsi la parola per vari mesi). Quando veniva a Roma andavamo sempre al cinema. Ricordo la volta in cui mi port a vedere Pulp Fiction. Il film era vietato ai minori di diciotto anni, se non sbaglio, e io dovevo averne suppergi dodici. Non ho idea di come sia riuscito a farmi entrare, ma quando uscii ero in uno stato di sovreccitazione e lui sembrava molto divertito.

Come avvenuto l?ingresso in casa editrice?
Dopo essermi laureato, andai per un periodo a Los Angeles, per continuare gli studi e tentare di ?fare il cinema? (come si usa dire a Roma). Un giorno Calasso mi chiam e mi disse [sorride]: ?Smettila di galleggiare a Fregene?, intendeva Santa Monica? In effetti tra i due luoghi una certa affinit c?era [ride]… Voleva dire che in realt stavo l a non far niente, ed era vero, anche se mi piaceva parecchio. Insomma, mi chiese se avevo voglia di fare qualcosa in casa editrice, senza offrirmi nulla di preciso e partendo da zero. La telefonata fu molto convincente.

Quale fu il suo primo incarico?
Nessuno. Fui messo in uno stanzino lungo e stretto, a rivedere bozze e scrivere qualche sporadico parere editoriale. Avevo un?idea molto romantica della casa editrice, un po? comica a ripensarci, e lo scontro con il cosiddetto ?lavoro? fu piuttosto traumatico. Poi, da un giorno all?altro, mi venne chiesto di partecipare a qualcosa di insperato, un progetto quasi impossibile, che Calasso voleva per il cinquantenario di Adelphi e che divent Adelphiana. Un libro che doveva raccogliere scritti, per lo pi inediti, di autori della casa editrice o altri a loro affini, immagini, interviste, corrispondenze e materiali di ogni genere. In sostanza dovevo cercare in ogni direzione, possibilmente senza tregua. E ogni sera, intorno alle sette, Calasso mi chiamava e mi chiedeva cosa avevo trovato. Fu un periodo durissimo, ma quella vigilanza si rivel molto utile.



Che idea si era fatta di Bazlen e Fo prima di entrare in casa editrice?
Bazlen e Fo li ho conosciuti soprattutto attraverso i racconti di Calasso, e quello che ha scritto di loro. A volte penso che lui fosse una specie di strana fusione ? in termini psichici ? tra quelle due personalit cos diverse. Da una parte Bazlen, la sua mercurialit, una rapidit mentale e una curiosit irrefrenabile, la capacit di saltare da una cosa all?altra, anche se distanti anni luce fra loro. Dall?altra la sapienza ?pacata? di Fo, l?assoluta seriet nel rivedere i testi, la dedizione al lavoro editoriale fin nei suoi elementi minimi. ?Come uno scriba egizio, accovacciato con la sua tavoletta tra le gambe, lo sguardo fermo davanti a s?. Questo lato era meno visibile in Calasso, ma altrettanto presente. Era una persona di una metodicit mostruosa, tutto per lui era scandito da un ritmo severo, con un senso altissimo dell?ordine.

Che tipo di maestro era Calasso?
Un maestro involontario, come Bazlen, ma di un genere completamente diverso. Quello che si imparava standogli accanto, lo si imparava quasi suo malgrado. Ricordo ancora un passo della Rovina di Kasch che mi colp molto: ?L?educazione ha questo di paradossale, che fatta soprattutto di cose che non si possono imparare?. Bisognava saperle gi, per cos dire, anche se al momento non se ne aveva l?impressione. A ognuno di noi Calasso parlava in modo diverso. Le sue reazioni erano a volte imprevedibili e virulente, ma non miravano mai soltanto a demolire chi ai suoi occhi aveva commesso un errore imperdonabile. Non perdeva tempo a spiegare perch una certa cosa non andava fatta, o andava fatta in un altro modo. Se rivolgeva una critica, per quanto feroce, perch sapeva che dall?altra parte c?erano le condizioni per capirla. Frasi mitiche, come ?mancano i rudimenti? o ?le basi stesse?, sono aleggiate periodicamente nei corridoi della casa editrice, e ancora oggi le ricordiamo con un misto di affetto e ilarit. Ma se dovesse chiedermi quali fossero quei ?rudimenti?, quelle ?basi stesse?, farei fatica a rispondere. Forse erano tutto, letteralmente ogni aspetto che lui riteneva essenziale per fare questo mestiere.

Ma se dovesse dire qual era quello pi importante?
Sicuramente ?il giudizio?. La capacit di ?reagire? a qualcosa, per esempio a un libro. E spesso i tempi di reazione dovevano essere fulminei. In un piccolo mondo confuso e frenetico come il nostro, dove gli argomenti per pubblicare dovrebbero essere quello che conta, per lui erano quasi secondari, li dava per scontati. Sapeva che gli argomenti, come le opinioni, si possono trovare, o fabbricare a posteriori. Ma la capacit di giudicare no, quella non si pu inventare. O c? o non c?. E spesso la si vede proprio quando si tratta di rifiutare un libro.

Che cosa intende?
La difficolt maggiore dire no a libri magari interessanti, ma che non si sentono giusti per Adelphi. Quando si capisce che c? qualcosa che stona. E la caratteristica vera di un editore cogliere quella stonatura.

Come ha vissuto in questi mesi la responsabilit di guidare, sia pure in collaborazione con Teresa Cremisi e con un gruppo collaudato, una casa editrice cos inconfondibilmente personale?

Cercando di non pensarci e di agire come se non ci fossero state cesure. La percezione della mancanza di Calasso pervasiva e sarebbe vano tentare di eluderla. Ogni cosa, entrando in casa editrice, ricorda la sua presenza. Ogni stanza, ogni corridoio ha una storia da raccontare, qualcosa che lo riguarda. Quanto a me, il ventaglio delle cose da fare ? il cosiddetto ?tormento dell?editore? ? si ampliato enormemente. Ma il modo di affrontarle rimasto lo stesso, quello che ha trasmesso ai pochi e stretti collaboratori che aveva scelto, persone che ho la fortuna di avere accanto o di sentire al telefono ogni giorno, con cui ci capiamo al volo. Teresa Cremisi invece l?ho conosciuta solo pi tardi, ma la sua esperienza e acutezza oggi mi sono altrettanto indispensabili.

Come si combina l?inevitabile peso di un?eredit culturale cos forte con il senso altrettanto inevitabile, credo, della sfida e del divertimento?
Sarei tentato di risponderle che non lo avverto come un peso, e che certamente la sfida e il divertimento prevalgono. Anche perch in un certo senso sono fortunato: pretendere di replicare quello che Calasso ha fatto non sarebbe soltanto ridicolo, ma semplicemente impossibile. una certezza che conforta, e a pensarci bene d uno strano senso di euforia.

C? stato un passaggio di consegne, se cos si pu dire?
Un vero e proprio passaggio di consegne sarebbe stato contrario al suo essere. Calasso ha continuato a lavorare fino all?ultimo, rispondendo alle richieste numerose di editori e agenti o rivedendo amorosamente i suoi libri, preparandoli per la stampa in ogni dettaglio. Nell?ultimo anno quasi ogni sera, prima di cena, andavo a trovarlo per raccontargli ?che cosa succedeva in casa editrice?. Faceva sempre domande precise, spesso piene di tranelli. Una piccola ordalia della durata di qualche minuto. Se le mie risposte lo convincevano si scioglieva improvvisamente e diventava la persona pi adorabile del mondo. Se qualcosa non gli tornava invece si incupiva e mi salutava sbrigativamente. Da qualche tempo, a causa della pandemia, dirigeva tutto dal gigantesco tavolo del suo studio in via Maddalena, che considerava ?una buona approssimazione del paradiso? ? e non era difficile credergli. Se ne stava l seduto per ore a scrivere o a leggere in silenzio. L?intensit che trasmetteva nell?atto di leggere, le rare volte in cui ho avuto modo di osservarlo, uno dei ricordi pi impressionanti che mi restano di lui.

E i nuovi progetti?
Continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: pubblicare i libri che ci piacciono, nel modo che ci pi congeniale. Il mestiere dell?editore sempre stato, per sua natura, invisibile (quando diventa troppo visibile, significa che c? qualcosa che non va). I libri e gli autori che pubblica, il modo in cui vengono pubblicati (le copertine, la cura delle traduzioni, i risvolti) dovrebbero parlare per lui, e sono gli unici resti tangibili delle sue scelte. Nel caso di Adelphi, queste scelte partivano e partiranno sempre, almeno sulla carta, da due presupposti: che l?editore provi piacere a leggere i libri che pubblica, e che quei libri contengano qualcosa di unico e irripetibile, che non si troverebbe altrove. Ecco, i libri e i lettori cambiano, naturalmente, e l?incertezza aumenta, in ogni direzione. Ma c? qualcosa che resta: lo stile. ?Lo stile l?impronta di ci che si su ci che si fa? diceva Ren Daumal. E noi continueremo a restare fedeli a ?ci che siamo?.

Mentre la riproposta dei classici del Novecento ha avuto risultati talmente straordinari da farli sembrare spesso delle novit assolute, c? stata sempre una ritrosia rispetto ai nuovi narratori italiani…
Se c? stata una resistenza, non fu mai per partito preso. Giorgio Manganelli, Alberto Savinio, Guido Ceronetti, Alberto Arbasino, Sergio Solmi, Ennio Flaiano, Guido Morselli, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese hanno finito per disegnare una sorta di storia della letteratura italiana parallela, a cui siamo affezionati e da cui difficile allontanarsi. Ma questo non ci ha impedito, negli anni, di tentare strade meno battute, come nel caso di Paolo Maurensig, Salvatore Niffoi o Rosa Matteucci, e pi recentemente di Fabio Bac, uno scrittore giovane molto singolare che ha esordito con Adelphi e oggi in corsa per il Premio Strega. Quanto alle cosiddette ?riproposte?, continuiamo a prediligere un?altra definizione. Calasso diceva che quei libri ?tornavano a casa?, era il modo in cui apparivano da Adelphi a renderli nuovi. Negli ultimi mesi mi disse una cosa che mi colp profondamente: ci che meno gli sarebbe piaciuto era che Adelphi diventasse una specie di museo, un nobile patrimonio da conservare e a cui guardare con rispetto. La casa editrice per lui doveva restare viva e lo stesso vale per me. Anche per questo, come sempre, la cosa che oggi ci appassiona di pi cercare nuovi libri. Non importa se non sono ancora stati scritti o sono di 2 mila anni fa. Quello che conta trovarli, lasciandosi guidare da una parola greca che Calasso amava molto: poikila ? la variet senza limiti, se non quello del gusto.

Il marchio

Roberto Colajanni (Roma, 1985) direttore editoriale e amministratore delegato di Adelphi. La casa editrice nacque nel 1962, ideata da Bobi Bazlen (1902? 1965) con Luciano Fo ( 1915?2005), finanziata da Roberto Olivetti e poi da Alberto Zevi. Bazlen coinvolse quasi subito anche Roberto Calasso (1941-2021) che ne fu direttore editoriale dal 1971 fino alla morte

19 maggio 2022 (modifica il 19 maggio 2022 | 11:23)

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La nuova Adelphi. L?arte invisibile di cercare libri

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Cip and Ciop agenti speciali ? available any time your Disney+ ? It is an entertaining film, which intelligently explores the tendency to mischiare universi narrativi. Ambientato in a world in which umani and cartoni animati convivono, vede i due scoiattoli fare i conti con la propria vita di ex-attori che negli anni Ottanta avevano fatto fortuna grazie alla omonima serie Cip and Ciop agenti speciali (It was really on the wave after 1989 and 1991 and was a cult cult of the period) and now they are co-involved in the appearance of Monterey ?Monty? Jack, the top co-star of the series.

I will build a film around my own intellectually diverse property and an ancient practice at a time used sparingly, but considered the bottom line of the creative barrel. think about it Alien vs. predator and Freddy vs. Jason: erano i film dove i rispettivi franchise andavano a muertere. Ora questa timideza è svanita, e da a decina d’anni the commission of the university is not only changed by the sign of the caldeggiata addition, in a game that knows many confini ? one of the ones that comes next in scene in the film, when Cip saves an improbable movie with the protagonist ET and Batman. Insomma, with the right answer, almost all of the inclusions are possible.

I will direct Cip and Ciop agenti speciali EC Akiva Schaffer, member of Lonely Islandcomic group that dopo aver esordito with il Saturday Night Light (because he made and ?digital short?, short that was the first television sew to spread his Internet virally in the first year Duemila), has built a carrier declining the comicità nella musica e nel cinema. Even if I didn’t write it down (Schaffer said it directly, and another member of the group, Andy Samberg, didppiato Ciop) if I felt the parrot marched: knowledge of the dynamic intreccianti of the Internet, of the virality and of the metanarrative comment, a bit like Phil Lord and Chris Miller, but with the news of a comicità di grana grossa che qui, giocando in casa Disney, è tenuta a brake.

Cip e Ciop security agent fa il pieno di ironia sull’industria cinetografica e sull’animazione, tutto all’acqua di rose ma comunque less scontato di qualsiasi altra finite production su Disney+. Ciop is a beast actor, raggranella pays for it by living in the past and waits for a reboot of the series that has made him famous. He is close to relevant by instigating the Internet directly on his social network and if he is perfectly fatto a surgical intervention to pass the design encouraged to do so on the computerin case il suo agent lo riuscisse piazzare in qualche produzione.

cip and ciop agenti speciali

Eat if you intuit, the referendum public Cip e Ciop security agent is that adultnot that I love the series but the bird’s eye view of piccolo, anzi, gli stessi autori non ne sono granché interessanti (yes, I invented the episodes, for example), more than that, because I know generically the cardboard, it is also the current one tematiche ? in questo senso l’apparizione di un personaggio in particular rischia di invecchiare tremendously in fretta e lasciare sperduti gli spettatori futuri, che pagheranno le spese delle nostre risate sarcastiche.

It is also invidiabile the scelta e l’originalità di certi cameo, that touched qualsiasi epoca, studio d’appartenenza e stile d’animazione, dal design matita al cel-shading ? a technique that will seed bidimensional l’animazione digitale ? happening per l’animazione with plasticine, il 3D, il bianco e nero, le marionette. C’è al tempo stesso the voglia di omaggiare l’animazione tuttaI will comment on the trend and insert battute thought specifically for that three people in the public in degree of capirle (although I know at what point my sarei aspettato a rigore più filologico nei confronti della originale serie).

Spogliata dai divertissement nostalgici, the story is little. The sviluppo pigro della plot è salvato dal rapporto tra i due scoiattoli, well built, ma la prevedibilità degli ultimi quaranta minuti e l’assenza di idea fa I will lose the initial spinta al film, che If you take a step from Miracolo. Non date retta al clamore: chi lo definisce un Chi has incastrato Roger Rabbit Per modern times it is obviously capable of maintaining a critical content as long as the snow is capable of maintaining a solid shape over 5 degrees centigrade.

But, if the film is now diventare tutti frullati di universi narrativi più or less dependent on a large studio, Cip and Ciop agenti speciali sta dal lato giusto della storiaall’opposto di Space Jam: New Legacy (Speaking of the little confini da rispettare, quel film li surpasses tutti with a quasi-romantic tracotanza, type I will use as a cosplayer to suggest the presence of attori troppo costi da chiamare per due pose, quindi i risultati positivi sono tutt’altro che scontati).

Mondato via il paragone with altri classici del genere, Cip and Ciop agenti speciali it works wellthat I communicate a great thing for a product that its letter poteva, alla meglio, I will sow a ripulita version of Alvin Superstar.

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Cip and Ciop agenti speciali ? available any time your Disney+ ? It is an entertaining film, which intelligently explores the tendency to mischiare universi narrativi. Ambientato in a world in which umani and cartoni animati convivono, vede i due scoiattoli fare i conti con la propria vita di ex-attori che negli anni Ottanta avevano fatto fortuna grazie alla omonima serie Cip and Ciop agenti speciali (It was really on the wave after 1989 and 1991 and was a cult cult of the period) and now they are co-involved in the appearance of Monterey ?Monty? Jack, the top co-star of the series.

I will build a film around my own intellectually diverse property and an ancient practice at a time used sparingly, but considered the bottom line of the creative barrel. think about it Alien vs. predator and Freddy vs. Jason: erano i film dove i rispettivi franchise andavano a muertere. Ora questa timideza è svanita, e da a decina d’anni the commission of the university is not only changed by the sign of the caldeggiata addition, in a game that knows many confini ? one of the ones that comes next in scene in the film, when Cip saves an improbable movie with the protagonist ET and Batman. Insomma, with the right answer, almost all of the inclusions are possible.

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It is also invidiabile the scelta e l’originalità di certi cameo, that touched qualsiasi epoca, studio d’appartenenza e stile d’animazione, dal design matita al cel-shading ? a technique that will seed bidimensional l’animazione digitale ? happening per l’animazione with plasticine, il 3D, il bianco e nero, le marionette. C’è al tempo stesso the voglia di omaggiare l’animazione tuttaI will comment on the trend and insert battute thought specifically for that three people in the public in degree of capirle (although I know at what point my sarei aspettato a rigore più filologico nei confronti della originale serie).

Spogliata dai divertissement nostalgici, the story is little. The sviluppo pigro della plot è salvato dal rapporto tra i due scoiattoli, well built, ma la prevedibilità degli ultimi quaranta minuti e l’assenza di idea fa I will lose the initial spinta al film, che If you take a step from Miracolo. Non date retta al clamore: chi lo definisce un Chi has incastrato Roger Rabbit Per modern times it is obviously capable of maintaining a critical content as long as the snow is capable of maintaining a solid shape over 5 degrees centigrade.

But, if the film is now diventare tutti frullati di universi narrativi più or less dependent on a large studio, Cip and Ciop agenti speciali sta dal lato giusto della storiaall’opposto di Space Jam: New Legacy (Speaking of the little confini da rispettare, quel film li surpasses tutti with a quasi-romantic tracotanza, type I will use as a cosplayer to suggest the presence of attori troppo costi da chiamare per due pose, quindi i risultati positivi sono tutt’altro che scontati).

Mondato via il paragone with altri classici del genere, Cip and Ciop agenti speciali it works wellthat I communicate a great thing for a product that its letter poteva, alla meglio, I will sow a ripulita version of Alvin Superstar.

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“Cip e Ciop agenti speciali”, the review


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I TRIBULATIONone of the band più stimate of the svedese metal panorama degli ultimi anni, hanno esteso the loro collaborazione with the loro etichetta record company Century Media Records to livello globale. The quartetto is working on new materials and new registrations.

Oltre a questo i TRIBULATION have recently vito gli svedesi Grammy Awards in the category Best Rock/Metal Albumthanks to the last parrot full length ?Where The Gloom Becomes Sound?. Fra gli altri gruppi nominati nella stessa troviamo category At The Gates, Lucifer, The Night Flight Orchestra and Nestor. This is the second prestigious Grammy win from the Swedish band, after the first win with the previous album ?Down Below? from 2018.

The comment of the chitarrista and fondatore member adam zaars:
?Dopo questa involuntary pause, questo intoppo sociale e culturale globale, stiamo per tornare sul box e, come già annunciato, abbiamo già iniziato il prossimo capitolo. Ad oggi abbiamo alcune nuove canzoni register that saranno pubblicate digitally between the end of the year and its vinyl appena possibile. È sicuramente un riconoscibile sound alla Tribulation, ma in unovo sudario con nuovi sapori e odori. Più incazzato, più scuro e un più cinico. We have also slowly begun to work on our next album that we will publish on a tour with our long-standing partner of Century Media Records, with whom we have now signed an agreement all over the world. Close to come to vederci on stage questa estate!?

Il commento del direttore di Century Media Philipp Schulte:
?We are happy to extend our collaboration with Tribulation. Band ed etichetta hanno già fatto molta strada insieme. We don’t see the time to continue that adventure as the world record company of the band!?


Check out TRIBULATION’s most recently released 18-minute opus ‘The Dhampir’, which has previously only been available in full length as a bonus track on the Deluxe Vinyl Version of the band’s critically acclaimed album ‘Where the Gloom Becomes Sound’.
LISTEN TO ?THE DHAMPIR?

Other previously released singles/videos off ‘Where the Gloom Becomes Sound’:
?LEVIATHANS?
?HOUR OF THE WOLF?
“PYRE’S FUNERAL”

?Where the Gloom Becomes Sound? can be purchased in its various formats HERE.

TRIBULATION ? Live 2022:
28.05.2022 Hollandscheveld (The Netherlands) ? Graveland Festival
06.03.2022 Gdansk (Poland) ? Mystic Festival
06.18.2022 Dessel (Belgium) ? Graspop Metal Meeting
23.06.2022 Clisson (France) ? Hellfest
06.24.2022 Oslo (Norway) ? Tons Of Tock Festival
07.15.2022 Gävle (Sweden) ? Gefle Metal Festival
04.-06.08.2022 Wacken (Germany) ? Wacken Open Air
06.08.2022 Bergen (Norway) ? Beyond The Gates Festival
19.-21.08.2022 Las Vegas (USA) ? Psycho Las Vegas
08.24.2022 Los Angeles (USA) ? Catch One
08.25.2022 San Diego (USA) ? Brick by Brick
09.02.2022 León City (Mexico) ? Candelabrum Festival
09.04.2022 Sao Paulo (Brazil) ? Setembro Negro Festival

CHARIOTS OF FIRE EUROPEAN TOUR 2022
WATAIN | ABBATH | Co-Headliner
TRIBULATION | BOLZER | special guests

09.15.2022 Paris (France) ? Elysee Montmartre
16.09.2022 Oberhausen (Germany) ? Turbinenhalle
17.09.2022 Munich (Germany) ? Backstage
09.18.2022 Milan (Italy) ? Live Club
09.20.2022 Toulouse (France) ? Le Bikini
09.22.2022 Lisbon (Portugal) ? Lisbon Ao Vivo
09.23.2022 Madrid (Spain) ? The Riviera
09.24.2022 Barcelona (Spain) ? Apollo
25.09.2022 Lyon (France) ? Transbordeur
09.27.2022 Zurich (Switzerland) ? Komplex 457
28.09.2022 Filderstadt (Germany) ? Filharmonie
29.09.2022 Tilburg (The Netherlands) ? 013
09.30.2022 London (UK) ? Earth
02.10.2022 Antwerp (Belgium) ? Trix
04.10.2022 Hamburg (Germany) ? Markthalle
05.10.2022 Copenhagen (Denmark) ? Amager Bio
06.10.2022 Oslo (Norway) ? Rockefeller
07.10.2022 Stockholm (Sweden) ? Fail
09.10.2022 Helsinki (Finland) ? Vanha

TRIBULATION is:
Johannes Andersson ? vocals, bass
Adam Zaars ? guitars
Joseph Tholl ? guitars
Oscar Leander ? drums

TRIBULATION online:
https://www.tribulation.se/
https://www.facebook.com/TribulationSweden/
https://www.instagram.com/tribulation_official/



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Tribulation: won a Swedish Grammy for the Best Rock/Metal Album category; new signing with Century Media – truemetal.it


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) [summary] => I TRIBULATIONone of the band più stimate of the svedese metal panorama degli ultimi anni, hanno esteso the loro collaborazione with the loro etichetta record company Century Media Records to livello globale. The quartetto is working on new materials and new registrations. Oltre a questo i TRIBULATION have recently vito gli svedesi Grammy Awards in ... Read more [atom_content] =>

I TRIBULATIONone of the band più stimate of the svedese metal panorama degli ultimi anni, hanno esteso the loro collaborazione with the loro etichetta record company Century Media Records to livello globale. The quartetto is working on new materials and new registrations.

Oltre a questo i TRIBULATION have recently vito gli svedesi Grammy Awards in the category Best Rock/Metal Albumthanks to the last parrot full length ?Where The Gloom Becomes Sound?. Fra gli altri gruppi nominati nella stessa troviamo category At The Gates, Lucifer, The Night Flight Orchestra and Nestor. This is the second prestigious Grammy win from the Swedish band, after the first win with the previous album ?Down Below? from 2018.

The comment of the chitarrista and fondatore member adam zaars:
?Dopo questa involuntary pause, questo intoppo sociale e culturale globale, stiamo per tornare sul box e, come già annunciato, abbiamo già iniziato il prossimo capitolo. Ad oggi abbiamo alcune nuove canzoni register that saranno pubblicate digitally between the end of the year and its vinyl appena possibile. È sicuramente un riconoscibile sound alla Tribulation, ma in unovo sudario con nuovi sapori e odori. Più incazzato, più scuro e un più cinico. We have also slowly begun to work on our next album that we will publish on a tour with our long-standing partner of Century Media Records, with whom we have now signed an agreement all over the world. Close to come to vederci on stage questa estate!?

Il commento del direttore di Century Media Philipp Schulte:
?We are happy to extend our collaboration with Tribulation. Band ed etichetta hanno già fatto molta strada insieme. We don’t see the time to continue that adventure as the world record company of the band!?


Check out TRIBULATION’s most recently released 18-minute opus ‘The Dhampir’, which has previously only been available in full length as a bonus track on the Deluxe Vinyl Version of the band’s critically acclaimed album ‘Where the Gloom Becomes Sound’.
LISTEN TO ?THE DHAMPIR?

Other previously released singles/videos off ‘Where the Gloom Becomes Sound’:
?LEVIATHANS?
?HOUR OF THE WOLF?
“PYRE’S FUNERAL”

?Where the Gloom Becomes Sound? can be purchased in its various formats HERE.

TRIBULATION ? Live 2022:
28.05.2022 Hollandscheveld (The Netherlands) ? Graveland Festival
06.03.2022 Gdansk (Poland) ? Mystic Festival
06.18.2022 Dessel (Belgium) ? Graspop Metal Meeting
23.06.2022 Clisson (France) ? Hellfest
06.24.2022 Oslo (Norway) ? Tons Of Tock Festival
07.15.2022 Gävle (Sweden) ? Gefle Metal Festival
04.-06.08.2022 Wacken (Germany) ? Wacken Open Air
06.08.2022 Bergen (Norway) ? Beyond The Gates Festival
19.-21.08.2022 Las Vegas (USA) ? Psycho Las Vegas
08.24.2022 Los Angeles (USA) ? Catch One
08.25.2022 San Diego (USA) ? Brick by Brick
09.02.2022 León City (Mexico) ? Candelabrum Festival
09.04.2022 Sao Paulo (Brazil) ? Setembro Negro Festival

CHARIOTS OF FIRE EUROPEAN TOUR 2022
WATAIN | ABBATH | Co-Headliner
TRIBULATION | BOLZER | special guests

09.15.2022 Paris (France) ? Elysee Montmartre
16.09.2022 Oberhausen (Germany) ? Turbinenhalle
17.09.2022 Munich (Germany) ? Backstage
09.18.2022 Milan (Italy) ? Live Club
09.20.2022 Toulouse (France) ? Le Bikini
09.22.2022 Lisbon (Portugal) ? Lisbon Ao Vivo
09.23.2022 Madrid (Spain) ? The Riviera
09.24.2022 Barcelona (Spain) ? Apollo
25.09.2022 Lyon (France) ? Transbordeur
09.27.2022 Zurich (Switzerland) ? Komplex 457
28.09.2022 Filderstadt (Germany) ? Filharmonie
29.09.2022 Tilburg (The Netherlands) ? 013
09.30.2022 London (UK) ? Earth
02.10.2022 Antwerp (Belgium) ? Trix
04.10.2022 Hamburg (Germany) ? Markthalle
05.10.2022 Copenhagen (Denmark) ? Amager Bio
06.10.2022 Oslo (Norway) ? Rockefeller
07.10.2022 Stockholm (Sweden) ? Fail
09.10.2022 Helsinki (Finland) ? Vanha

TRIBULATION is:
Johannes Andersson ? vocals, bass
Adam Zaars ? guitars
Joseph Tholl ? guitars
Oscar Leander ? drums

TRIBULATION online:
https://www.tribulation.se/
https://www.facebook.com/TribulationSweden/
https://www.instagram.com/tribulation_official/



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Tribulation: won a Swedish Grammy for the Best Rock/Metal Album category; new signing with Century Media – truemetal.it


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Journal Reference:

  1. Donald S. Burke, Hawre Jalal. Reply commentary by Jalal and Burke. International Journal of Drug Policy, 2022; 104: 103674 DOI: 10.1016/j.drugpo.2022.103674

The special section ? based around the Pitt team?s landmark research article in Science that analyzed nearly four decades of U.S. drug overdose data ? contains commentary by four teams of epidemiologists, addiction specialists, modelers and drug policy experts, as well as an update from the original authors and an editorial by one of the journal?s senior editors.

?Since 1979, drug overdose deaths in the U.S. have inexorably climbed along a near-perfect exponential curve, despite changes in the popularity of different drugs, new drug control policies, changing demographics, economic upswings and downturns, wars ? and now a global pandemic,? said Donald S. Burke, M.D., Distinguished University Professor of Health Science and Policy in Pitt Public Health?s Department of Epidemiology and senior author of the Science publication. ?The fact that we?re still seeing this exponential growth in another five years of data ? 413,000 more young Americans dead ? shows that we really don?t understand the deep drivers of the epidemic.?

Following their Science publication, Burke and his colleagues published several more articles involving U.S. drug overdose death data. Notably, the team reported in Nature Medicine that the generation a person was born into ? Silent Generation, Baby Boomer, Generation X or Millennial ? strongly predicts how likely they are to die from a drug overdose, and at what age.

And, when drug overdose deaths diverged from their predictions, taking a celebrated downturn in 2018, the team showed in the journal Addiction that it was a result of a decrease in supply of the potent synthetic opioid carfentanil, and not a sign of the drug overdose epidemic abating. Sure enough, overdose deaths snapped right back onto the exponential curve in the following year.

?There are theories, but nobody has an explanation for why drug overdose deaths so consistently stick to this exponential growth pattern, marching ever upward at an annual pace of 7.4%,? said Hawre Jalal, M.D., Ph.D., who was lead author of the Science paper while at Pitt and is now at the University of Ottawa. ?Five years ago, leaders in the drug addiction and policy fields called our findings a coincidence. We need to stop denying that this exponential growth will continue if we don?t get at the root causes and fix them.?

In his editorial introducing the International Journal of Drug Policy special edition, Peter Reuter, Ph.D., distinguished professor in the University of Maryland School of Public Policy, noted that although the Science manuscript had been cited by scientists hundreds of times since its original publication to support that drug overdose rates are rising, no one had investigated the underlying cause of the relentless increase.

?It?s hard to imagine that this growth rate can continue much longer,? Reuter writes. ?The notion that we might see 200,000 fatal overdoses annually in 2030 is simply too frightening, though we would have made the same statement in 2010 when the figure was a mere 38,000.?

In their article for the special section, Burke and Jalal suggest that a ?systems? analysis including, but not limited to, surveillance data from electronic health records, urine screening, wastewater testing, law enforcement drug seizures, surveys to measure societal well-being and despair, and the economics of the drug trade will be necessary to understand the exponential growth. Computational models and simulations will then need to be designed to guide and test interventions, they said.

?Improved understanding of the deep causal drivers of the epidemic may be necessary to bend the curve,? they conclude. ?Unless something different is done, the death toll will probably continue to increase exponentially.?

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Nearly 108,000 overdose deaths in US in 2021

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Journal Reference:

  1. Donald S. Burke, Hawre Jalal. Reply commentary by Jalal and Burke. International Journal of Drug Policy, 2022; 104: 103674 DOI: 10.1016/j.drugpo.2022.103674

The special section ? based around the Pitt team?s landmark research article in Science that analyzed nearly four decades of U.S. drug overdose data ? contains commentary by four teams of epidemiologists, addiction specialists, modelers and drug policy experts, as well as an update from the original authors and an editorial by one of the journal?s senior editors.

?Since 1979, drug overdose deaths in the U.S. have inexorably climbed along a near-perfect exponential curve, despite changes in the popularity of different drugs, new drug control policies, changing demographics, economic upswings and downturns, wars ? and now a global pandemic,? said Donald S. Burke, M.D., Distinguished University Professor of Health Science and Policy in Pitt Public Health?s Department of Epidemiology and senior author of the Science publication. ?The fact that we?re still seeing this exponential growth in another five years of data ? 413,000 more young Americans dead ? shows that we really don?t understand the deep drivers of the epidemic.?

Following their Science publication, Burke and his colleagues published several more articles involving U.S. drug overdose death data. Notably, the team reported in Nature Medicine that the generation a person was born into ? Silent Generation, Baby Boomer, Generation X or Millennial ? strongly predicts how likely they are to die from a drug overdose, and at what age.

And, when drug overdose deaths diverged from their predictions, taking a celebrated downturn in 2018, the team showed in the journal Addiction that it was a result of a decrease in supply of the potent synthetic opioid carfentanil, and not a sign of the drug overdose epidemic abating. Sure enough, overdose deaths snapped right back onto the exponential curve in the following year.

?There are theories, but nobody has an explanation for why drug overdose deaths so consistently stick to this exponential growth pattern, marching ever upward at an annual pace of 7.4%,? said Hawre Jalal, M.D., Ph.D., who was lead author of the Science paper while at Pitt and is now at the University of Ottawa. ?Five years ago, leaders in the drug addiction and policy fields called our findings a coincidence. We need to stop denying that this exponential growth will continue if we don?t get at the root causes and fix them.?

In his editorial introducing the International Journal of Drug Policy special edition, Peter Reuter, Ph.D., distinguished professor in the University of Maryland School of Public Policy, noted that although the Science manuscript had been cited by scientists hundreds of times since its original publication to support that drug overdose rates are rising, no one had investigated the underlying cause of the relentless increase.

?It?s hard to imagine that this growth rate can continue much longer,? Reuter writes. ?The notion that we might see 200,000 fatal overdoses annually in 2030 is simply too frightening, though we would have made the same statement in 2010 when the figure was a mere 38,000.?

In their article for the special section, Burke and Jalal suggest that a ?systems? analysis including, but not limited to, surveillance data from electronic health records, urine screening, wastewater testing, law enforcement drug seizures, surveys to measure societal well-being and despair, and the economics of the drug trade will be necessary to understand the exponential growth. Computational models and simulations will then need to be designed to guide and test interventions, they said.

?Improved understanding of the deep causal drivers of the epidemic may be necessary to bend the curve,? they conclude. ?Unless something different is done, the death toll will probably continue to increase exponentially.?

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I love you

La Iena ci gives a monologue per fare chiarezza su una brutta vicenda che l’aveva vista protagonist e chiede pardono por quello che aveva scritto online

Elena di Cioccio has officially chiesto scusa to Walter Zenga and to the figlio, Andrea Zengaon occasion of the tip of I love you trasmessa stasera, 25 maggio, su Italia 1. La Iena has fatto pubblica ammenda con il classico spazio dedicated to the monologuein the course of which one or more personalities talk about important and close issues of launching messages with a great emotional impact.

Questa volta, Le Iene hanno voluto dare spazio proprio alla loro Elena di Cioccio, che con la trasmissione collabora da anni ma che, allo stesso tempo, è rimasta a lungo lontana dal programma. Once again imprisoned in the center of the scene, Elena di Cioccio has seized the possibility of fare chiarezza her brutal episode that last seen the protagonist ?in tempi non sospetti?.

Il fattaccio è avvenuto il 29 gennaio del 2021, when in the course I gave a direct Big Fratello Vip Di Cioccio if it was permessa di commentare one change fra Zenga father and figlio with toni decidedly hard. His Twitter, alla ?Iena? was no escape parole much forti and criticized and confronted Walter Zenga, da lei accusato di essere a pessimo padre.

Elena di Cioccio ci era andata giù parecchio heavy. La Iena aveva parlato di Walter Zenga defining it ?a father dall’ego hypertrophic, a useless person?. ?Zenga padre parla eats a 16enne bullo a suo figlio che è diventatoadult? aveva commentato la Di Cioccio, aggiungendo frasi ancora più velenose: ?Fai schifo come uomo e come father. Vergognati. Sei una mer??.

Alla luce di quanto avvenuto online, Walter Zenga aveva deciso di controbattere Passing directly per vie legali. L’ex sportivo aveva sporto querela nei confronti dell’attrice, che gli aveva evidently offended her reputation. The process to decide how to resolve the question, after the other, will start shortly, next June 16. In the frattempo, the Di Cioccio si è cosparsa il capo di cenere.

Elena di Cioccio chiede scusa agli Zenga: le sue parole

La Iena has contacted the telespectators, in good faith, I found a cavolata. The reason that the avrebbe spinta a scrivere quei tweet (subito cancellati, ma ormai era troppo tardi) sarebbe legato alla sua ella esperienza personale de la. La Di Cioccio è infatti figlia del musician Franz di Cioccio from her PFMa father that lei stessa has defined ?embarrassing?.

Facing the rifiuto of Walter Zenga to confront him with the figure as he turned, the Di Cioccio turned on dunque colto l’occasione per curare sua personale ferita aperta del passato. Ecco le sue parole de ella:

?When sei piccolo non capisci, sai solo che tuo padre ti manca e che lo vorresti accanto. E quel mi dispiace che noi figli non abbiamo sentito mi ha fatto arrabbiare, avrei voluto enter nella casa e urlare ?Walter dì a tuo figlio che gli vuoi bene e che ti dispiace, non all’uomo, ma dillo al bambino che ha offered la your assenza!?. Once I had my question I thought about it because I stupidly made a wicked tweet, suddenly canceled, but it’s not a scusante. C’è a limit a quello che possiamo dire sulla vita degli altri e io l’ho superato [?] Quel ?mi dispiace? che i nostri padri non ci hanno detto oggi it’s up to me to tell it, sincerely, Andrea e Walter mi dispiace?.

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Le Iene, Elena Di Cioccio: scuse pubbliche agli Zenga prima del processo


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I love you

La Iena ci gives a monologue per fare chiarezza su una brutta vicenda che l’aveva vista protagonist e chiede pardono por quello che aveva scritto online

Elena di Cioccio has officially chiesto scusa to Walter Zenga and to the figlio, Andrea Zengaon occasion of the tip of I love you trasmessa stasera, 25 maggio, su Italia 1. La Iena has fatto pubblica ammenda con il classico spazio dedicated to the monologuein the course of which one or more personalities talk about important and close issues of launching messages with a great emotional impact.

Questa volta, Le Iene hanno voluto dare spazio proprio alla loro Elena di Cioccio, che con la trasmissione collabora da anni ma che, allo stesso tempo, è rimasta a lungo lontana dal programma. Once again imprisoned in the center of the scene, Elena di Cioccio has seized the possibility of fare chiarezza her brutal episode that last seen the protagonist ?in tempi non sospetti?.

Il fattaccio è avvenuto il 29 gennaio del 2021, when in the course I gave a direct Big Fratello Vip Di Cioccio if it was permessa di commentare one change fra Zenga father and figlio with toni decidedly hard. His Twitter, alla ?Iena? was no escape parole much forti and criticized and confronted Walter Zenga, da lei accusato di essere a pessimo padre.

Elena di Cioccio ci era andata giù parecchio heavy. La Iena aveva parlato di Walter Zenga defining it ?a father dall’ego hypertrophic, a useless person?. ?Zenga padre parla eats a 16enne bullo a suo figlio che è diventatoadult? aveva commentato la Di Cioccio, aggiungendo frasi ancora più velenose: ?Fai schifo come uomo e come father. Vergognati. Sei una mer??.

Alla luce di quanto avvenuto online, Walter Zenga aveva deciso di controbattere Passing directly per vie legali. L’ex sportivo aveva sporto querela nei confronti dell’attrice, che gli aveva evidently offended her reputation. The process to decide how to resolve the question, after the other, will start shortly, next June 16. In the frattempo, the Di Cioccio si è cosparsa il capo di cenere.

Elena di Cioccio chiede scusa agli Zenga: le sue parole

La Iena has contacted the telespectators, in good faith, I found a cavolata. The reason that the avrebbe spinta a scrivere quei tweet (subito cancellati, ma ormai era troppo tardi) sarebbe legato alla sua ella esperienza personale de la. La Di Cioccio è infatti figlia del musician Franz di Cioccio from her PFMa father that lei stessa has defined ?embarrassing?.

Facing the rifiuto of Walter Zenga to confront him with the figure as he turned, the Di Cioccio turned on dunque colto l’occasione per curare sua personale ferita aperta del passato. Ecco le sue parole de ella:

?When sei piccolo non capisci, sai solo che tuo padre ti manca e che lo vorresti accanto. E quel mi dispiace che noi figli non abbiamo sentito mi ha fatto arrabbiare, avrei voluto enter nella casa e urlare ?Walter dì a tuo figlio che gli vuoi bene e che ti dispiace, non all’uomo, ma dillo al bambino che ha offered la your assenza!?. Once I had my question I thought about it because I stupidly made a wicked tweet, suddenly canceled, but it’s not a scusante. C’è a limit a quello che possiamo dire sulla vita degli altri e io l’ho superato [?] Quel ?mi dispiace? che i nostri padri non ci hanno detto oggi it’s up to me to tell it, sincerely, Andrea e Walter mi dispiace?.

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I romanzi ambientati in epoche passate I am always very apprezzati da lettrici e lettori per la loro capacità di far I’ll live the storyveri e propri contenitori di storie dove il limit tra realtà e finzione yes mix perfectly.

Always in balance with fantasy and richestruzione, infatti, queste opere narrative ci permettono di conoscere gli usi ei costumi di un tempo che non abbiamo mai vissutothrough a plot spesso affascinante e avvincente.

Può interessarti also

ecco quindi tre nuovi titoli per chi ama le ambientazioni di altri tempi: the story of the Effinger family, an afterthought of the Germania ebraica tra Ottocento e Novecento della scrittrice e giornalista britannica Gabriele Tergitl’intreccio dei destini di quattro giovani segnati dai propri errori della scrittrice bestseller Julia Navarro e il divertente romanzo poliziesco storico ambientato alla court di Maria Antonietta dell’autore francese Frederic Lenormand.

Gli Effinger. a berlin saga

gli effinger

Autrice: Gabriele Tergit (1894-1982), pseudonym of Elise Reifenberg Hirschmann, is a British writer and newspaper writer of theoretical origin. She has also served as the secretary of the PEN-Center degli authori di lingua tedesca all’estero. She is popular soprattutto diventata per i suoi she resoconti giudiziari de ella e, in qualità di scrittrice, per il suo ella romanzo de ella Käsebier conquers il Kurfürstendamm.
Editor: Einaudi, translation by Isabella Amico di Meane.
Generate: the storia della famiglia Effinger, an affresco della Germania ebraica tra Ottocento e Novecento.
Page: 920.
Plot: the saga of the Effinger began with Paul and Karl ? figures of the capotipite Mathias, orologiaio a Kragsheim ? che da un piccolo paese si dirigono alla volta della Berlino cosmopolita por cercare fortuna. Ambitious and irresponsible, patronage talented and sensitive, ardent patriotic and prussian, in a short time gli Effinger risked Guadagnarsi the fame of a skilled entrepreneur and diventare a delle famiglie piú importanti della città. During the First World War, the certezze borghesi parrot began to sgretolarsi and piano piano also the splendid parrot feste non possono piú nascondere l’antisemitismo semper piú dilagante e brutale.
consigned to? chi vuole traversare almost a secolo di storia e turbolenze in the pulsing heart of Europe, dai radiosi anni della Germania di Bismarck to that devastating della Seconda mundo war.
Cosa ci è piaciuto di più: come l’autrice racconta il perduto berlinese ebraico mondo, tra gli amori, le sofferenze, le rivoluzioni politiche, ma also gli arredi, gli abiti da sera, i caffè ei teatri.

shipwreck of destiny

Autrice: Julia Navarro, journalist and television commentator, is one of the più great author best seller Spagnole. I suoi libri of her, constantly at the top of the classifiche, have sold over three million copies in all the world and are published in più di thirty Paesi. shipwreck of destiny è il primo romanzo dell’autrice pubblicato da Tre60.
Editor: Tre60, translation by Daniela Elena Ruggiu.
Generate: an intreccio dei destini di quattro giovani segnati dai propri errori.
Page: 780.
Plot: Madrid, 1941. Fernando Garzo is the son of a famous publisher, sentenced to death for his political ideas. Catalina Vilamar belongs to a monarchic family of terrier owners who in the course of the civil war have perso tutto. Eulogio Jiménez is a giovane pittore figlio di repubblicani. Marvin Brian is an American poet, who arrived in Madrid to follow the ear of Cervantes. Coming shipwrecked in the vicinity of an approdo, and quattro giovani decidono di lasciare la Spagna alla ricerca of a new future and rich in hope. Ma intanto scoppia the Second world war?
consigned to? chi vuole scoprire i destini dei quattro protagonisti, traveling from Madrid to Paris, from Alessandria d’Egitto to New York and Santiago del Cile.
Cosa ci è piaciuto di più: the capacity of Navarro di dipingere a grandiose affresco storico, intrecciando i destini di quattro giovani segnati dai propri errori, prigionieri dei propri segreti, travolti dai sentimenti e dal desiderio di libertà e riscatto.

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L’inchiesta du Barry. To the service (secret) of Maria Antonietta

L'inchiesta Du Barry

Author: Frédéric Lenormand is a French writer, author in particular of romanzi polizieschi storici and of opera di literatura infantile e giovanile.
Editor: Mondadori, translation by Marina Karam.
Generate: an amusing romance at the court of Maria Antonietta.
Page: 296.
Plot: married little with Luigi XVI, Maria Antonietta è già annoiata dal her new rule. Merletti and fronzoli were not certain enough to treat her and soon her dream. When she però she comes to know of the furto dei gioielli della Contessa du Barry, she decides to darsi da fare e sviluppare nuove abilità, she returns as a detective. Per il bene della missione, she assigns Rose, a dressmaker, and Léonard, a parrucchiere, l’improbabile ruolo di spie. The problem is that Rose and Léonard don’t support us and the only parole that Scambiano is insulting.
consigned to? chi vuole intraprendere un voyage atraverso l’intricata Reggia di Versailles e conoscere un’indita e manipolatrice Maria Antonietta.
Cosa ci è piaciuto di più: i personaggi di Rose, compulsively precise and ordinate, and Léonard, tutto l’opposto, who dovranno imparare ad andare d’accordo e ad agire con assoluta discretion se vogliono guadagnarsi un posto court and il favore de Sua Maestà.

(article in collaboration with update)

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Libri per chi ama le ambientazioni d’altri tempi


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I romanzi ambientati in epoche passate I am always very apprezzati da lettrici e lettori per la loro capacità di far I’ll live the storyveri e propri contenitori di storie dove il limit tra realtà e finzione yes mix perfectly.

Always in balance with fantasy and richestruzione, infatti, queste opere narrative ci permettono di conoscere gli usi ei costumi di un tempo che non abbiamo mai vissutothrough a plot spesso affascinante e avvincente.

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ecco quindi tre nuovi titoli per chi ama le ambientazioni di altri tempi: the story of the Effinger family, an afterthought of the Germania ebraica tra Ottocento e Novecento della scrittrice e giornalista britannica Gabriele Tergitl’intreccio dei destini di quattro giovani segnati dai propri errori della scrittrice bestseller Julia Navarro e il divertente romanzo poliziesco storico ambientato alla court di Maria Antonietta dell’autore francese Frederic Lenormand.

Gli Effinger. a berlin saga

gli effinger

Autrice: Gabriele Tergit (1894-1982), pseudonym of Elise Reifenberg Hirschmann, is a British writer and newspaper writer of theoretical origin. She has also served as the secretary of the PEN-Center degli authori di lingua tedesca all’estero. She is popular soprattutto diventata per i suoi she resoconti giudiziari de ella e, in qualità di scrittrice, per il suo ella romanzo de ella Käsebier conquers il Kurfürstendamm.
Editor: Einaudi, translation by Isabella Amico di Meane.
Generate: the storia della famiglia Effinger, an affresco della Germania ebraica tra Ottocento e Novecento.
Page: 920.
Plot: the saga of the Effinger began with Paul and Karl ? figures of the capotipite Mathias, orologiaio a Kragsheim ? che da un piccolo paese si dirigono alla volta della Berlino cosmopolita por cercare fortuna. Ambitious and irresponsible, patronage talented and sensitive, ardent patriotic and prussian, in a short time gli Effinger risked Guadagnarsi the fame of a skilled entrepreneur and diventare a delle famiglie piú importanti della città. During the First World War, the certezze borghesi parrot began to sgretolarsi and piano piano also the splendid parrot feste non possono piú nascondere l’antisemitismo semper piú dilagante e brutale.
consigned to? chi vuole traversare almost a secolo di storia e turbolenze in the pulsing heart of Europe, dai radiosi anni della Germania di Bismarck to that devastating della Seconda mundo war.
Cosa ci è piaciuto di più: come l’autrice racconta il perduto berlinese ebraico mondo, tra gli amori, le sofferenze, le rivoluzioni politiche, ma also gli arredi, gli abiti da sera, i caffè ei teatri.

shipwreck of destiny

Autrice: Julia Navarro, journalist and television commentator, is one of the più great author best seller Spagnole. I suoi libri of her, constantly at the top of the classifiche, have sold over three million copies in all the world and are published in più di thirty Paesi. shipwreck of destiny è il primo romanzo dell’autrice pubblicato da Tre60.
Editor: Tre60, translation by Daniela Elena Ruggiu.
Generate: an intreccio dei destini di quattro giovani segnati dai propri errori.
Page: 780.
Plot: Madrid, 1941. Fernando Garzo is the son of a famous publisher, sentenced to death for his political ideas. Catalina Vilamar belongs to a monarchic family of terrier owners who in the course of the civil war have perso tutto. Eulogio Jiménez is a giovane pittore figlio di repubblicani. Marvin Brian is an American poet, who arrived in Madrid to follow the ear of Cervantes. Coming shipwrecked in the vicinity of an approdo, and quattro giovani decidono di lasciare la Spagna alla ricerca of a new future and rich in hope. Ma intanto scoppia the Second world war?
consigned to? chi vuole scoprire i destini dei quattro protagonisti, traveling from Madrid to Paris, from Alessandria d’Egitto to New York and Santiago del Cile.
Cosa ci è piaciuto di più: the capacity of Navarro di dipingere a grandiose affresco storico, intrecciando i destini di quattro giovani segnati dai propri errori, prigionieri dei propri segreti, travolti dai sentimenti e dal desiderio di libertà e riscatto.

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L’inchiesta du Barry. To the service (secret) of Maria Antonietta

L'inchiesta Du Barry

Author: Frédéric Lenormand is a French writer, author in particular of romanzi polizieschi storici and of opera di literatura infantile e giovanile.
Editor: Mondadori, translation by Marina Karam.
Generate: an amusing romance at the court of Maria Antonietta.
Page: 296.
Plot: married little with Luigi XVI, Maria Antonietta è già annoiata dal her new rule. Merletti and fronzoli were not certain enough to treat her and soon her dream. When she però she comes to know of the furto dei gioielli della Contessa du Barry, she decides to darsi da fare e sviluppare nuove abilità, she returns as a detective. Per il bene della missione, she assigns Rose, a dressmaker, and Léonard, a parrucchiere, l’improbabile ruolo di spie. The problem is that Rose and Léonard don’t support us and the only parole that Scambiano is insulting.
consigned to? chi vuole intraprendere un voyage atraverso l’intricata Reggia di Versailles e conoscere un’indita e manipolatrice Maria Antonietta.
Cosa ci è piaciuto di più: i personaggi di Rose, compulsively precise and ordinate, and Léonard, tutto l’opposto, who dovranno imparare ad andare d’accordo e ad agire con assoluta discretion se vogliono guadagnarsi un posto court and il favore de Sua Maestà.

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?Diseredato sul letto di morte?: another one from the Nazione. Ecco chi ha perso il titolo: i sudditi sono disperati. New drama for the English Royal Family. Nessuno si sarebbe mai aspettato a thing of the genere.

Spunta fuori nuovo retroscena sulla English Royal Family: altro che re D’Inghilterra, own lui ha perso il titolo: is status ?Disserted on the bed of death?. La Nazione è senza parole.

New problem for the English royal house

Non smettono di attirare l’attenzione i membri principali della English Royal Family. To far I will discuss I am always the main protagonist of the Elizabethan Clan like Carlo, future erede to the throne and the consort Camilla, che attirano l’attenzione dei national and international mass media with vicende private, talvolta davvero curious.

Prince Carlo, future King of England
Prince Carlo, future re d’Inghilterra ? LettoQuotidiano.it

Tra qualche giorno avrà inizio finally il Giubileo di Platinuman event attesting to England and the entire world, to be celebrated i 70 years of reggenza of the English monarch. Tutti sperano di poter vedere la Regina Elizabeth in good physical shape data che fine ad now stanno facing molto preoccupare i suoi mobility problem.

I sudditi sono in craving per lei e temono che da a momento al’altro possa giungere una unfortunate news. Ma la Nazione inglese has been another problem to cui far fronte. Spunta fuori a backstage that involves a fundamental member of the English Royal Family: own lui ?diseredato sul letto di morte?: has person the title that he consents to leave his throne in England.

Dramma a corte, ha perso il titolo: lui non sarà re

It comes fuori just pray an indiscretion tell which one was known: own lui ?disserted on the letto di morte?ha perso ogni titolo, altro che reggente d’Inghilterra, rischia davvero di rimanere fuori dai giochi. Il danno ormai è fatto. Stiamo talking about the prince Harry.

Harry will not sarà re
Prince Harry ? LettoQuotidiano.it

Secondo quanto riportato dalla rivista tedesca FREIZEIT VERGNÜGEN, the husband said Meghan Markle sarebbe stato diseredato dall’adorato nonno, The Duke Filippo of Edinburgh che, little cousin della sua morte, avrebbe tolto the name of Prince Harry in his testament.

give when The second son of Carlo and Lady Diana has abandoned the royal-family to transfer in America with his wife meghanmarkle, has interrotto ogni rapporto con sua famiglia e if he is allontanato, if mormora to court, also dalla nonna e dal fratello to whom he was particularly legato.

I persino with il dukewhen questi was ancora in vita, aveva iniziato a porre le distance raising a wall di freddezza e indifferenza che ha turbato non poco the husband of Regina Elisabetta.

I’ll give up there dependent on the British Crown and I will break and rapport with the Royal Family by completely distancing myself from this, I have brought the Duke Filippo of Edinburgh to make this drastic decision: togliere ad Harry un’important titolo nobiliare and to designate it.

If mormora che also one cospicuous economic hereditary to lui destinata, sia stata redistribuita tra altri membri della royal-family. sleepless Harry has fatto infuriare e ha deluso così tanto il suo I love nonno that questi avrebbe decided to punish him in the peggiore dei modi. Harry and Meghan ormai sono fuori dalla famiglia reale.

Harry and Filippo of Edinburgh
Harry with il duca Filippo ? LettoQuotidiano.it

We wish to give thanks to the author of this article for this awesome material

“Diseredato sul letto di morte”, altro che re: ha perso il titolo | sudditi disperati


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Spunta fuori nuovo retroscena sulla English Royal Family: altro che re D’Inghilterra, own lui ha perso il titolo: is status ?Disserted on the bed of death?. La Nazione è senza parole.

New problem for the English royal house

Non smettono di attirare l’attenzione i membri principali della English Royal Family. To far I will discuss I am always the main protagonist of the Elizabethan Clan like Carlo, future erede to the throne and the consort Camilla, che attirano l’attenzione dei national and international mass media with vicende private, talvolta davvero curious.

Prince Carlo, future King of England
Prince Carlo, future re d’Inghilterra ? LettoQuotidiano.it

Tra qualche giorno avrà inizio finally il Giubileo di Platinuman event attesting to England and the entire world, to be celebrated i 70 years of reggenza of the English monarch. Tutti sperano di poter vedere la Regina Elizabeth in good physical shape data che fine ad now stanno facing molto preoccupare i suoi mobility problem.

I sudditi sono in craving per lei e temono che da a momento al’altro possa giungere una unfortunate news. Ma la Nazione inglese has been another problem to cui far fronte. Spunta fuori a backstage that involves a fundamental member of the English Royal Family: own lui ?diseredato sul letto di morte?: has person the title that he consents to leave his throne in England.

Dramma a corte, ha perso il titolo: lui non sarà re

It comes fuori just pray an indiscretion tell which one was known: own lui ?disserted on the letto di morte?ha perso ogni titolo, altro che reggente d’Inghilterra, rischia davvero di rimanere fuori dai giochi. Il danno ormai è fatto. Stiamo talking about the prince Harry.

Harry will not sarà re
Prince Harry ? LettoQuotidiano.it

Secondo quanto riportato dalla rivista tedesca FREIZEIT VERGNÜGEN, the husband said Meghan Markle sarebbe stato diseredato dall’adorato nonno, The Duke Filippo of Edinburgh che, little cousin della sua morte, avrebbe tolto the name of Prince Harry in his testament.

give when The second son of Carlo and Lady Diana has abandoned the royal-family to transfer in America with his wife meghanmarkle, has interrotto ogni rapporto con sua famiglia e if he is allontanato, if mormora to court, also dalla nonna e dal fratello to whom he was particularly legato.

I persino with il dukewhen questi was ancora in vita, aveva iniziato a porre le distance raising a wall di freddezza e indifferenza che ha turbato non poco the husband of Regina Elisabetta.

I’ll give up there dependent on the British Crown and I will break and rapport with the Royal Family by completely distancing myself from this, I have brought the Duke Filippo of Edinburgh to make this drastic decision: togliere ad Harry un’important titolo nobiliare and to designate it.

If mormora che also one cospicuous economic hereditary to lui destinata, sia stata redistribuita tra altri membri della royal-family. sleepless Harry has fatto infuriare e ha deluso così tanto il suo I love nonno that questi avrebbe decided to punish him in the peggiore dei modi. Harry and Meghan ormai sono fuori dalla famiglia reale.

Harry and Filippo of Edinburgh
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[date_timestamp] => 1653541699 ) [8] => Array ( [title] => Pinuccio: the genius who has fatto music dalle pietre [link] => http://theghana-italynews.com/art/pinuccio-the-genius-who-has-fatto-music-dalle-pietre/ [dc] => Array ( [creator] => Michael Backman ) [pubdate] => Thu, 26 May 2022 04:32:46 +0000 [category] => ArtdalleFattogeniusMusicpietrePinuccio [guid] => https://theghana-italynews.com/?p=4595 [description] => When chaos dominates the universe, When the incandescent magma celebrates the mystery of my formation, Da allora il mio tempo è rinchiuso in a hard crust, Ho vissuto ere geologiche interminabili, Immani cataclismi hanno scosso my lithic memory, Porto con emozione i primi segni della civiltà dell’uomo, Il mio tempo non ha tempo. (Pinuccio Sciola) ... Read more [content] => Array ( [encoded] =>

When chaos dominates the universe, When the incandescent magma celebrates the mystery of my formation, Da allora il mio tempo è rinchiuso in a hard crust, Ho vissuto ere geologiche interminabili, Immani cataclismi hanno scosso my lithic memory, Porto con emozione i primi segni della civiltà dell’uomo, Il mio tempo non ha tempo. (Pinuccio Sciola)

Pinuccio Sciolaquel scalzo genius that faceva suonare le pietre come corde di un strumento, avrebbe compiuto ottant’anni in questo 2022 che ci rivede finally a volto scoperto, a poterci conservare in faccia ea vivere nuovamente gli spazi. AND dopo due anni di fermo returns quest’anno a San Sperate la fifth edizione di Sant’Arte, il Festival di arti visive e performative nato da un’idea Pinucciothat quest’anno has also il sapore della celebration and della ripartenza. Da venerdì 27 a domenica 29 maggio il paese dell’artista – a true center of artistic and cultural ferment – yes it will encourage thanks to the festival realized and coordinated from it Fondazione Pinuccio Sciola with the artistic direction of Maria Sciola and the organizational direction of Elizabeth Villani. The initiative is promoted by the Autonomous Region of Sardinia and by the Fondazione di Sardegna, with the patronage of the Comune di San Sperate e dell’Università? degli Studi di Cagliari.

Diciannove gli eventi in programma in this edition 2022spettacoli, convegni, presentazioni di opere e progetti, concerti dalla colazione alla sera, che animaranno il Giardino Sonoro ma also diversion altri luoghi del Paese Museo.

Tra gli ospiti gli amici di Pinuccio, arrivati ??per rendergli ancora omaggio, tra cui the author and theatrical actor Moni Ovadia and the Tedesca musician Limpe Fuchslegendary figure of reference to the global sound experience, for the first time in Sardinia.

Il nostro Tempo non ha Tempo

Ispirata del pensiero di Sciolafrom the poetic and identity content that lui loves to recite “il mio tempo non ha tempo”, the fifth edition of Sant’Arte rivolge la dichiarazione a tutta la comunità di artisti, affinché possano interrogarsi sul tempo presente, current, historical, from the war, vicina e lontanathat we are living and that we all live in our personal daily lives, and we can act in the social text with a courageous and responsible vision, denouncing against any form of prevarication and violence.

L’arte in relation to the tempo is the rappresentazione della coscienza, dialogues with the concept of duration, of space and of movement, fine ad arrivare all’assenza del tempo stesso.

Il program foresees three rich days of summer events greeted by another artist’s friend, The New Sassophonist Gavino Murgia visionary esploratore di nuovi suoni. Sarà lui with the concerto ?Stone’s soul? that if terrà in the Giardino Sonoro to chiudere il festival.

“I was born in a land of stone, ancient, megalithic. – writes Murgia – Inevitably my research is always bound to find the primordial dream with matter and form. A conflict over land and harmony, stone as a primary element in its natural and perfect form, rich in soul and history, is also an extremely versatile instrument for artistic expression and architectural insieme. The great artist Pinuccio Sciola has sublimated all of him, the stone is the stata of his instrument. Across the basalt, the marble, the granite, l’argilla has expressed his art by imprinting his form and dream on his sculpture. A huge source of inspiration for noi tutti! La voce della pietra che parla agli occhi ma anche all’anima.”

We would like to say thanks to the author of this write-up for this outstanding material

Pinuccio: the genius who has fatto music dalle pietre


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When chaos dominates the universe, When the incandescent magma celebrates the mystery of my formation, Da allora il mio tempo è rinchiuso in a hard crust, Ho vissuto ere geologiche interminabili, Immani cataclismi hanno scosso my lithic memory, Porto con emozione i primi segni della civiltà dell’uomo, Il mio tempo non ha tempo. (Pinuccio Sciola)

Pinuccio Sciolaquel scalzo genius that faceva suonare le pietre come corde di un strumento, avrebbe compiuto ottant’anni in questo 2022 che ci rivede finally a volto scoperto, a poterci conservare in faccia ea vivere nuovamente gli spazi. AND dopo due anni di fermo returns quest’anno a San Sperate la fifth edizione di Sant’Arte, il Festival di arti visive e performative nato da un’idea Pinucciothat quest’anno has also il sapore della celebration and della ripartenza. Da venerdì 27 a domenica 29 maggio il paese dell’artista – a true center of artistic and cultural ferment – yes it will encourage thanks to the festival realized and coordinated from it Fondazione Pinuccio Sciola with the artistic direction of Maria Sciola and the organizational direction of Elizabeth Villani. The initiative is promoted by the Autonomous Region of Sardinia and by the Fondazione di Sardegna, with the patronage of the Comune di San Sperate e dell’Università? degli Studi di Cagliari.

Diciannove gli eventi in programma in this edition 2022spettacoli, convegni, presentazioni di opere e progetti, concerti dalla colazione alla sera, che animaranno il Giardino Sonoro ma also diversion altri luoghi del Paese Museo.

Tra gli ospiti gli amici di Pinuccio, arrivati ??per rendergli ancora omaggio, tra cui the author and theatrical actor Moni Ovadia and the Tedesca musician Limpe Fuchslegendary figure of reference to the global sound experience, for the first time in Sardinia.

Il nostro Tempo non ha Tempo

Ispirata del pensiero di Sciolafrom the poetic and identity content that lui loves to recite “il mio tempo non ha tempo”, the fifth edition of Sant’Arte rivolge la dichiarazione a tutta la comunità di artisti, affinché possano interrogarsi sul tempo presente, current, historical, from the war, vicina e lontanathat we are living and that we all live in our personal daily lives, and we can act in the social text with a courageous and responsible vision, denouncing against any form of prevarication and violence.

L’arte in relation to the tempo is the rappresentazione della coscienza, dialogues with the concept of duration, of space and of movement, fine ad arrivare all’assenza del tempo stesso.

Il program foresees three rich days of summer events greeted by another artist’s friend, The New Sassophonist Gavino Murgia visionary esploratore di nuovi suoni. Sarà lui with the concerto ?Stone’s soul? that if terrà in the Giardino Sonoro to chiudere il festival.

“I was born in a land of stone, ancient, megalithic. – writes Murgia – Inevitably my research is always bound to find the primordial dream with matter and form. A conflict over land and harmony, stone as a primary element in its natural and perfect form, rich in soul and history, is also an extremely versatile instrument for artistic expression and architectural insieme. The great artist Pinuccio Sciola has sublimated all of him, the stone is the stata of his instrument. Across the basalt, the marble, the granite, l’argilla has expressed his art by imprinting his form and dream on his sculpture. A huge source of inspiration for noi tutti! La voce della pietra che parla agli occhi ma anche all’anima.”

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Si potrebbe I will say that chi narrates so much più bravo quanto più riesce to involve a large number of people also speaking only say I know. In this case, Valeria Bruni Tedeschi, with the lovershis fifth film for the cinema in competition with Cannesdefinitely showed his talent.

I mandorli del titolo sono quelli del Teatro di Nanterre in which there is a famous theater company that also works as a theater school for Giovanni Attori: Bruni Tedeschi has frequented that school and in the film, assieme alle sceneggiatrici Noémie Lvovsky and Agnès De Sacy, racconta quella sua experienza atraverso il personaggio di Stella (Nadia Tereszkiewicz), an alter ego that allows me to share the experience in quella scuola diretta da Patrice Chéreau (Louis Garrel), the formation of life and pain, the growth of the persone dietro cui ci saranno attori e attrici.

Dramaturgically it is fatto della material di cui è fatta la vita (love, joy, sorrow, death) lasciata a estato quasi brado, senza troppe strutturazioni, the tone with which this matter is raccontata fa la difference: the lovers è fatto della stessa passione incessante e incompromissoria di cui è fatta la gioventù, giving the fire of melodramma and il realismo della biografía to a canovaccio che potrebbe sembrare logoro, cioè quello dell’annata in una scuola d’arte.

Bruni Tedeschi met a sincerity in the film, that community did not make a difference, an unsustainable treatment, understands the story of the formation of a community of artists and transforms it into an emotional journey within and out of a group of ragazzi and della loro sensibilità, the heart of the film is not the event to which and the protagonist rispondono, ma quelle stesse emozioni, di cui si nutrono per creae e interprete.

Nonostante le apparenze però, the lovers It is not a simple film, it is pure immediateness, anzi per raggiungere quell’effetto sullo schermo Bruni Tedeschi works on his una messinscena complessa, in degree of balance i primi e primissimi piani di straordinari attori con le scene di gruppo, con le dinamiche in movimento della compagnia, showing a taste and a sensibility ormai maturissimi.

Probably the registry e actress He has made his greatest film, that in which the intimate life and that of the universal emotions are profound, vital and tumultuous, aware of the rischio di chiudersi ma molto generous nell’andare fine infundo, in communicating that personal emotions to a public il più ampio possibile. Ovvero ciò che sanno fare i bravi narratori.

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LES AMANDIERS/ The film that shows the true talent of Valeria Bruni Tedeschi


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Si potrebbe I will say that chi narrates so much più bravo quanto più riesce to involve a large number of people also speaking only say I know. In this case, Valeria Bruni Tedeschi, with the lovershis fifth film for the cinema in competition with Cannesdefinitely showed his talent.

I mandorli del titolo sono quelli del Teatro di Nanterre in which there is a famous theater company that also works as a theater school for Giovanni Attori: Bruni Tedeschi has frequented that school and in the film, assieme alle sceneggiatrici Noémie Lvovsky and Agnès De Sacy, racconta quella sua experienza atraverso il personaggio di Stella (Nadia Tereszkiewicz), an alter ego that allows me to share the experience in quella scuola diretta da Patrice Chéreau (Louis Garrel), the formation of life and pain, the growth of the persone dietro cui ci saranno attori e attrici.

Dramaturgically it is fatto della material di cui è fatta la vita (love, joy, sorrow, death) lasciata a estato quasi brado, senza troppe strutturazioni, the tone with which this matter is raccontata fa la difference: the lovers è fatto della stessa passione incessante e incompromissoria di cui è fatta la gioventù, giving the fire of melodramma and il realismo della biografía to a canovaccio che potrebbe sembrare logoro, cioè quello dell’annata in una scuola d’arte.

Bruni Tedeschi met a sincerity in the film, that community did not make a difference, an unsustainable treatment, understands the story of the formation of a community of artists and transforms it into an emotional journey within and out of a group of ragazzi and della loro sensibilità, the heart of the film is not the event to which and the protagonist rispondono, ma quelle stesse emozioni, di cui si nutrono per creae e interprete.

Nonostante le apparenze però, the lovers It is not a simple film, it is pure immediateness, anzi per raggiungere quell’effetto sullo schermo Bruni Tedeschi works on his una messinscena complessa, in degree of balance i primi e primissimi piani di straordinari attori con le scene di gruppo, con le dinamiche in movimento della compagnia, showing a taste and a sensibility ormai maturissimi.

Probably the registry e actress He has made his greatest film, that in which the intimate life and that of the universal emotions are profound, vital and tumultuous, aware of the rischio di chiudersi ma molto generous nell’andare fine infundo, in communicating that personal emotions to a public il più ampio possibile. Ovvero ciò che sanno fare i bravi narratori.

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